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Social marketing, strategie base – parte 3/3

Social marketing, strategie base – parte 3/3

Invito all’azione (Call To Action)

L’utente è tendenzialmente pigro, è un dato di fatto. Ha poco tempo, altro dato di fatto. La sua attenzione va stimolata con un messaggio finale breve e diretto, perché spesso un invito che non sia esplicito (es: “Compra adesso!” o “Prenota subito con noi le tue vacanze“) viene poco considerato o messo in coda ad altre micro-priorità di consultazione.

Questo approccio è chiamato “Call-to-action” (invito all’azione).

Scrivere “E’ uscito il mio nuovo libro” è diverso da “Acquista su Amazon il mio nuovo libro!” (con link alla scheda incluso); sembra paradossale, ma la prima frase può essere percepita come mera nota informativa!

Anche i pulsanti di condivisione (i cosiddetti “Add this“) non sono altro che un invito a far sapere ad altri che l’ articolo è piaciuto, che il prodotto è di gradimento o che la notizia merita di essere diffusa ad altri amici. Inserire (in modo discreto) questi strumenti, soprattutto su blog e magazine, è ormai un must.

Testimonial

La credibilità di un prodotto sale in misura della sua popolarità e dei suoi sponsor spontanei: un testimonial esperto e competente nell’ambito del prodotto può far aumentare la fiducia dei consumatori.

Coinvolgere un cosiddetto “Evagelist” nella promozione di un software, tramite presentazione via eSeminar o tramite una video-intervista, porterà sicuramente benefici rivolti ad un target preciso e definito, piuttosto che puntare sulla diffusione a larga scala che raggiunge una massa indistinta di consumatori.

È fondamentale che il testimonial apprezzi realmente la nostra mission!

Statistiche

Una parte importante del lavoro di Social Media Marketing avviene dopo il lancio di una campagna: è vero che una buona pianificazione è amica delle performance, ma spesso si è costretti a partire al buio e in territori poco esplorati. Diventa così fondamentale la misurazione del nostro operato tramite l’analisi delle statistiche, per ottimizzare sempre di più le nostre future azioni.

Più che ai numeri ed ai record di visite, è importante capire:

  • quali sorgenti di traffico funzionano e quali vanno ottimizzate/eliminate
  • l’identikit dei nostri utenti per definire future profilazioni
  • le interazioni con i contenuti per comprendere cosa riproporre e cosa evitare
  • la distribuzione geografica e temporale degli utenti

Quest’ultimo punto riveste importanza in quanto ci dovrebbe fornire indicazioni utili sul “quando” muoversi: agire nel momento in cui il sito è più visitato. Se i lettori di un blog per animali mostrano la tendenza ad essere presenti online nel week-end, favoriti da una maggiore calma e disponibilità di tempo libero, è importante schedulare i post in quelle fasce orarie piuttosto che il Lunedi mattina. Viceversa, twittare nel fine settima su argomenti lavorativi potrebbe non invogliare un utente alla lettura.

Content Is King

Lo slogan che tanto piace a Google dovrebbe essere sempre tenuto a mente! Tutto ciò che è stato scritto fino ad ora non ha valenza sufficiente senza un buon prodotto su cui puntare o senza un marchio dalla sufficiente credibilità ed autorevolezza.

Investire in ciò che si offre e perfezionarlo con regolarità è fondamentale. Il PR più in gamba sarà abile a portare clienti al nostro locale, ma se il locale non è all’altezza i clienti fuggiranno; le risorse investite (a vuoto) nel PR avrebbero dovuto essere destinate alle migliorie del locale.

Anche i contenuti (post, tweet, ecc.) dovrebbero essere curati con la stessa attenzione, evitando errori di comunicazione, errori grammaticali, sviste di battitura, imprecisioni sull’informazione. Il bello del marketing virale è che la forza del messaggio esegue il grosso del lavoro, facendolo diffondere fra gli utenti in modo spontaneo.

Approfondimenti

Questo articolo rappresenta un primo passo a come approcciarsi al mondo dei Social Media per sfruttarne al meglio le potenzialità virali. È importante poi maturare una buona esperienza sul campo, dato che ogni prodotto fa storia a sé.

Approfondendo si possono scoprire le potenzialità dei più diffusi Social Network ed il loro linguaggio, imparare alcune strategie fondamentali di promozione ed apprendere le corrette metodologie di pianificazione (tramite studio di case history reali).

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